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PROGRAMMA PRELIMINARE AGGIORNATO

 

Questa del 2009 è la quarta edizione consecutiva del Congresso “Rome Spine”. Due motivi ci hanno spinto ad organizzare il Convegno anche quest’anno: il successo finora riscosso in termini di partecipazione sia di operatori sanitari, sia di ditte produttrici di strumentazioni chirurgiche o di altri prodotti medicali; e il manifesto desiderio degli specialisti in Ortopedia e Traumatologia, in Neurochirurgia e in altre branche della Medicina di un continuo aggiornamento sulla patologia vertebrale, reso necessario dal rapido evolvere delle conoscenze e dalla incessante introduzione di nuovi presidi terapeutici, strumentazioni e tecniche chirurgiche per il trattamento delle malattie del rachide. Le caratteristiche del Congresso “Rome Spine” sono state finora quelle di fare il punto su argomenti tradizionali e, ancor più, di focalizzare l’attenzione su aspetti emergenti, controversi o poco conosciuti della patologia vertebrale. Anche quest’anno il Congresso conserva queste caratteristiche. Per tale motivo abbiamo scelto un titolo che ne mettesse in risalto il doppio “leit motiv”. Le principali sessioni dedicate ad argomenti tradizionali sono quelle sulla Stenosi Cervicale, sulle Fratture Toracolombari e sul Trattamento delle Metastasi Vertebrali. In queste sessioni, peraltro, oltre a fare il punto su aspetti noti delle varie patologie, vengono presentate recenti modalità diagnostiche e terapeutiche. Le sessioni su argomenti ancora poco conosciuti sono quelle sulle Cellule Staminali e sulla Chirurgia Endoscopica Transforaminale, settori in rapida e significativa crescita scientifica e terapeutica. Infine, le sessioni probabilmente più attraenti su argomenti controversi sono le due “Consensus Conference” sulla necessità o meno di associare un’artrodesi alla strumentazione vertebrale nelle patologie displasiche e degenerative della colonna vertebrale lombare e sulla validità dell’artrodesi intersomatica “stand alone” in quest’area del rachide. A queste sessioni si aggiungono Letture su modalità terapeutiche ancora poco diffuse o del tutto nuove, quali la navigazione e la robotica. In un Congresso scientifico vi deve essere sufficiente spazio non solo per le presentazioni, ma anche per la discussione, che costituisce un momento importante per definire meglio aspetti poco chiari o controversi, e consentire un’attiva partecipazione dei congressisti in termini di commenti e contraddittorio. Anche quest’anno abbiamo lasciato alla discussione spazi che speriamo adeguati a rendere il Congresso vivace e produttivo. Come negli anni passati, una larga parte dei relatori è costituita da colleghi stranieri, non solo europei. Ciò può consentire ai partecipanti di conoscere le opinioni e le esperienze di colleghi di altri Paesi e conferisce al Convegno un carattere internazionale che ne avvalora il contributo nell’arena congressuale italiana. Ci auguriamo che ai nostri sforzi per realizzare un Congresso di elevata qualità scientifica corrisponda l’interesse e l’apprezzamento dei cultori della patologia vertebrale, che possano ottenerne puntualizzazioni e conoscenze nuove, utili nella pratica quotidiana del trattamento delle patologie del rachide cervicale, toracico e lombare.

Franco Postacchini Pier Paolo Maria Menchetti

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 08 Ottobre 2009 00:02)

 

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